La superficie della protesi – liscia o ruvida?

Tutte le protesi hanno un’involucro di silicone. La superficie di questo involucro può cambiare in due modi – liscia o ruvida. Le protesi con soluzione salina hanno solo la superficie liscia mentre quelle di silicone hanno sia liscia che ruvida.

La protesi mammaria ruvida è più comune

I fornitori più grandi, Mentor ed Allergan, ci forniscono dati che dimostrano che la maggior parte delle protesi usate hanno la superficie ruvida. Comunque, si sta vedendo un cambio verso un maggior uso delle protesi lisce. Secondo i produttori, questa tendenza può essere associato con il fatto che le protesi al seno in questo modo sono migliorate ed ha una superficie più fitta.

Carattere della superficie e frequenza di complicazioni

La superficie ruvida è stata progettata per avere effetto sulla guarigione e così diminuendo il rischio di contrattura capsulare che avviene in questo modo:

Quando il nostro corpo scopre un’oggetto estraneo inizia un processo di incapsulamento del tessuto connettivo. In questo caso questo avviene dentro il seno dove si crea una capsula di tessuto cicatrizzato intorno alla protesi. Talvolta questa capsula diventa dura e dolorosa – uno stato chiamato contrattura capsulare che è la forma di complicazione più abituali ad un’aumento del seno.

Aumento del seno (mastoplastica additiva)

Difficile dimostrare la vera funzione della superficie ruvida

È stato difficile dimostrare la vera funzione della superficie ruvida e anche gli chirurgici più esperti sono molto divisi su questo punto. Comunque, si è notato una leggera differenza che la superficie ruvida aiuta a tenere le protesi mammarie nella posizione giusta. Questo è importante sopratutto con le protesi anatomiche che hanno due lati diversi, invece sono uguali su quelle tonde.

Potenziali svantaggi con le protesi mammarie ruvide

Anche se le protesi al seno con superficie ruvida ha dei vantaggi qualche chirurgo ritiene che potrebbe verificarsi delle problematiche. La superficie ruvida aumenta la possibilità per delle asperità (traction rippling). Che infatti è il problema più grande quando si parla di insoddisfazione dopo un’intervento di mastoplastica additiva. Il traction rippling si verifica quando i tessuti circostanti crescono insieme con la superficie ruvida della protesi. Quando la protesi, come normale dopo qualche tempo, si sgonfia si verificano come delle onde sulla pelle (rippling).

Altri chirurgi invece hanno il parere che il rippling avviene dalla protesi quando si piega e che la pelle segue questa ondulazione che si vede in modo particolare quando la paziente si piega in avanti. Dicono inoltre che questa ha iniziato a manifestarsi gli ultimi anni con l’aumento della richiesta di protesi più grandi che tendono di creare questa ondulazione.

Altri chirurgici ancora dicono che il rippling è causato dal fatto che la tasca protesica creata per la protesi è troppo piccola. Questo fa si che la protesi non si apre completamente e risulta in rippling.

Le protesi del seno ruvide sono più costosi rispetto alle lisce

Siccome non esiste un sostegno scientifico che dimostra un rapporto ridotto di contrattura capsulare con le protesi ruvide tanti chirurgici perciò non riescono ad giustificare l’utilizzo visto i prezzi più elevati, invece preferiscono lavorare con le protesi del seno con superficie liscia.

Nota bene che il ragionamento sopra vale solo per le protesi mammarie tonde. Quelle anatomiche hanno sempre una superficie ruvida dato che devono ristabilirsi in un posto specifico per dare un ottimo risultato.

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