Posizione della protesi, sopra o sotto il muscolo?

Le protesi mammarie possono essere inserite sopra o sotto il muscolo gran pettorale. Qual’è il metodo più adatto si discute, sia tra chirurgi che tra pazienti. Comunque, come spesso quando si parla di interventi vale anche per l’aumento del seno, il metodo più adatto dipende dalle condizioni dalla paziente, quali sono le aspettative e le preferenze del chirurgo.

L'immagine mostra (a) muscolo gran pettorale e (b) posizionamento della protesi sopra il muscolo e (c) sotto il muscolo

Si è dimostrato che un posizionamento sotto il muscolo gran pettorale è più comune quando la paziente di suo ne ha poco tessuto mammario. Questo viene chiamato anche impianto sottomuscolare.

L’altra opzione è quella dell’inserimento sotto la ghiandola mammaria ma sopra il muscolo gran pettorale. Questo metodo si chiama anche sottoghiandolare. Su questa pagina approfondiamo i due metodi e quali sono i potenziali vantaggi e svantaggi.

Posizionamento delle protesi sotto il muscolo (retromuscolare)

Il posizionamento retromuscolare è il metodo di aumento di seno più diffuso tra le donne con poco tessuto mammario. Il motivo principale per cui si usa questa tecnica è che così rimane più tessuto possibile tra la protesi e la pelle per un risultato più naturale. Per le donne con un seno minuto e poco tessuto mammario questo è il metodo migliore secondo i chirurgi.

È anche considerato il metodo che comporta meno infezioni dato che i batteri non arrivano alla protesi tramite le linee del latte. Ci sono anche medici che sostengono che il rischio di contrattura capsulare (indurimento del tessuto intorno alla protesi) diminuisce dato che la muscolatura pettorale con il suo movimento massaggia la protesi.

Aumento del seno (mastoplastica additiva)

Svantaggi con il posizionamento retromuscolare

Il posizionamento sotto il muscolo ha dei svantaggi, la maggior parte tuttavia temporanee. Il disagio dopo la mastoplastica additiva sarà più forte con maggiore gonfiore visto che eseguendo l’intervento in questo modo è stato sollevato non solo i tessuti ma anche il muscolo gran pettorale.

Inoltre c’è una possibilità che il seno cambia forma e posizione (distorsione) durante per esempio sport, alzando le braccia o quando stese per prendere il sole. La pelle può sembrare leggermente ondulato/irregolare in certe zone. La forma del seno potrebbe cambiare l’aspetto in alcuni casi, questo dipende dal carico sulla muscolatura.

Rischio per il “bottom out”

Se il chirurgo prepara la tasca dove va inserito la protesi in modo sbagliato c’è rischio che il muscolo pettorale la spinge verso il basso. Questa condizione si chiama “bottom out” e fa si che il seno avrà una strana pienezza in basso e che fa puntare il capezzolo leggermente in su.

Aumenta il rischio per danni sulle protesi

Studi scientifici mostrano un maggior rischio di rottura delle protesi quando inserite sotto il muscolo. Anche la probabilità della rotazione delle protesi anatomiche aumenta con questo tipo di inserimento. In tutti due casi dipende dall’impatto che ha il movimento della muscolatura sulle protesi.

Protesi sopra il muscolo- sotto la ghiandola (retroghiandolare)

I vantaggi con il posizionamento retroghiandolare sono per esempio minore fastidio dopo la mastoplastica additiva, meno gonfiore e meno probabilità che le protesi si muovono sotto allenamento con il busto. Questo metodo dà anche la possibilità di inserire protesi più grandi.

Look naturale o provocatorio

La maggior parte dei chirurgi sono d’accordo che le pazienti con una moderata quantità di tessuto mammario può ottenere un risultato più naturale con le protesi sopra il muscolo, specialmente all’utilizzo delle protesi di silicone. Allo stesso tempo si può arrivare ad un décolleté più pronunciato.

Anche per le donne che desiderano un look più provocatorio è questo metodo il migliore che rende le protesi più visibili ed evidente.

Migliore risultato per un seno che ha perso tono

Inoltre considerano il posizionamento sopra il muscolo gran pettorale il metodo più adatto per un’aumento di un seno che ha perso tono. Si spiega questo fatto che il muscolo gran pettorale non perde tono come il tessuto sovrastante. Se invece in questo caso la protesi viene messa sotto il muscolo c’è il rischio che viene troppo in altro per il tessuto mammario sovrastante e che può sembrare appesa sulla protesi e rende tutto artificiale.

Svantaggi con il posizionamento delle protesi sopra il muscolo

Secondo alcuni chirurgi è sfavorevole posizionare le protesi del seno sopra il muscolo in quanto il seno in questo modo ha meno sostegno dal corpo e potrebbe perdere tono più in fretta rispetto ad un posizionamento sotto. Allo stesso tempo aumenta il rischio per la visibilità della protesi ai bordi esterni, soprattutto fra le pazienti con poco tessuto e dove le protesi si trovano più vicino alla superficie.

Si è visto anche un collegamento tra traction rippling (più info sotto rischi e complicazioni) e il posizionamento sopra il muscolo. La maggior parte dei chirurgi sono d’accordo che con il posizionamento sopra il muscolo aumenta il rischio.

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