Le incisioni dell’aumento del seno (mastoplastica additiva)

Tipo di protesi usato, desiderio dalla paziente e preferenze dal chirurgo sono fattori che influiscono su dove mettere l’incisione per l’inserimento delle protesi del seno. Le possibilità sono queste:

  • Nel solco sottomammario (sottomammaria)
  • Sul bordo inferiore dell’areola (periareolare)
  • Nel cavo ascellare (trans-ascellare)
  • Nell’ombelico (trans-ombelicare)

L’incisione trans-ombelicare è molto raro tra chirurgi italiani che in genere preferisce l’incisione sottomammaria.

Incisione nel solco mammario più comune

Il tipo di incisione più comune si mette lungo la piega sottomammaria. Il pensiero comune è che questo tipo di metodo è più sicuro visto che si vede tutta la zona dell’intervento, non tocca la ghiandola, si può inserire le protesi sia sopra che sotto il muscolo e con la tecnica moderna si riesce a posizionare l’incisione nel punto esatto. Inoltre questo metodo si adatta anche per le protesi più usate ossia ruvide con silicone di gel coesivo.

Insoddisfazione della cicatrizzazione è raro

Tante donne si preoccupano per cicatrici visibili e sgradevoli. Con l’incisione nel solco sottomammario e purché la paziente prende le giuste cure per far guarire le cicatrici, è molto raro che rimangono insoddisfatte dopo una mastoplastica additiva.

Sulla pagina delle cicatrici potete leggere tutto sulla cicatrizzazione … pagina informativa sulle cicatrici dopo un’intervento di chirurgia plastica ».

Protesi con soluzione salina può ridurre le cicatrici

Alcune pazienti scelgono le protesi con soluzione salina per minimizzare le cicatrici dopo l’aumento del seno. Queste protesi possono essere riempiti dopo l’inserimento e darà più possibilità di variazione. Comunque, anche in questo caso si mette di solito l’incisione nel solco sottomammario.

Aumento del seno (mastoplastica additiva)

Incisione sul bordo dell’areola (periareolare)

Per alcune donne funziona l’incisione sul bordo inferiore dell’areola anche se mettendo il taglio qui la visibilità di eventuali cicatrici è più grande. Per di più si rischia anche di perdere la sensibilità nel capezzolo ed riscontrare problemi con l’allattamento dopo un’aumento del seno (mastoplastica additiva). Questo tipo di incisione si adatta specialmente per la posizione retroghiandolare (sopra i muscolo ma sotto la ghiandola) del impianto.

Incisione nel cavo ascellare (trans-ascellare)

Posizionare l’incisione nel cavo ascellare ha il vantaggio che le cicatrici vengono nascosti e diventano quasi invisibili.

Alcuni chirurgi ritengono che aumenta il rischio di eventuali infezioni causate dai batteri nei follicoli dell’ascella. C’è anche chi pensa che il metodo dà una panoramica inferiore della zona dell’intervento e che le protesi tendono ad arrivare troppo in alto.

Praticanti del metodo dicono invece che non c’è nessun aumento del rischio per le infezioni e che l’argomento della protesi troppo in alto dipende solo della inesperienza della tecnica, che secondo loro è altrettanto sicuro come scelta di incisione.

Incisione nell’ombelico (trans-ombelicare)

L’argomento principale per un’incisione trans-ombelicare è che la cicatrice viene completamente nascosto nell’ombelico. Uno degli svantaggi è che le protesi possono essere inserite solo sopra il muscolo, il chirurgo può avere difficoltà in sistemare delle asimmetrie ed altri interventi non possono essere fatti tramite lo stesso punto. Altri interventi devono essere eseguiti tramite incisione periareolare o trans-ascellare.

Questo metodo limita anche le alternative di protesi in quanto possono essere utilizzate solamente le protesi con soluzione salina. È molto raro, per questo motivo, che il chirurgo scelga questi tipo di intervento per l’aumento del seno (mastoplastica additiva).

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